CARNEVALE & LA STORIA SU Arlecchino, Pulcinella & Colombina

Maschere famose: Arlecchino, Pulcinella e Colombina
Oggi, sempre rimanendo in tema di maschere, impareremo a conoscere alcune delle più conosciute: Arlecchino, Pulcinella, Colombina...



 Tutti nomi conosciuti. Ma che cosa sappiamo di loro esattamente?





Arlecchino


Incominciamo da Arlecchino. Ve lo ricordate? E' quell'ometto tracagnotto, con folte sopracciglia nere. Indossa sempre uno strano vestito (calzoni e giubbetto) a rombirossi, bianchi, gialli e turchini: toppe rimediate qua e là e cucite insieme.
Infatti Arlecchino è perennamente sempre senza un soldo. Figuriamoci se può permettersi una giacchetta nuova! Gira per le strade tutto il giorno e cerca di schivare, per quanto possibile, ogni tipo di lavoro. Di mestiere fa il servitore ma nessuno, dei suoi mille padroni, é mai contento di lui. Così il suo salario, spesso, é fatto di bastonate e calci in quanto, piuttosto che faticare, preferisce trascorrere le sue ore giocando, saltando, pirolettando e preparando tiri mancini a qualche malcapitato di turno.
Peccato che, spesso e volentieri, é lui a rimanere imbrogliato, tanto che non si capisce se sia un furbo sfortunato o se sia realmente un po' sciocco. Nessuno l'ha mai visto in faccia chiaramente.
Infatti una mascherina con due piccoli buchi gli copre metà del volto. Tra una capriola e uno sberleffo ama raccontare che un tempo andava pure a scuola. Ma che poi una vacca sulla strada gli mangiò i libri e lui non osò intervenire.
Con quale cuore, infatti, interrompere il pasto di un così dolce animale, che dimostrava di apprezzare tanto libri, matite, pennaioli e quaderni? Arlecchino é l'eterno affamato e il mondo intero sembra farsi beffa della sua fame.
Infatti, ogni volta che sembra proporglisi la possibilità di una bella abbuffata, per un motivo o per l'altro, l'occasione sfuma. Ma da dove arriva questa colorata maschera?






Probabilmente dalla zona di Bergamo. Infatti da quelle parti, nel Cinquecento, esistevano delle comitive di venditori ambulanti o imbonitori che, per attirare i compratori, improvvisavano delle scenette, inventandosi alcuni personaggi, tra cui la figura di questo sfortunato servitore. Forse una delle più apprezzate. Questi venditori non erano persone ricche e indossavano abiti fatti da pezze e da toppe colorate che, col passare dei decenni, divennero segno distintivo del costume di Arlecchino.
E il nome? Probabilmente deriva da Allocchino, che significa sciocco, o da Lecchino, ad indicare la fame che accompagna questo personaggio da sempre e che lo spinge a gettarsi su ogni avanzo di cibo.







Pulcinella


E' raffigurato sempre con un enorme camicione bianco, stretto in vita da una corda, tanto abbondante da farlo sembrare vestito con un sacco. Le maniche troppo lunghe gli coprono le mani, ma indossare un vestito di tale foggiacomporta per Pulcinella anche dei vantaggi! Innanzitutto non deve portarsi dietro borse o valigie.Tutto può stare dentro questo vestito-sacco: dal coltello ad un bastone, da una sedia a un piatto di spaghetti. Sulla testa porta un lungo cappello a cono bianco detto "il coppolone", un po' sbilenco sulla punta.
Il volto è coperto da una maschera nera con il naso adunco che cela qualsiasi espressione. Per cui è difficile capire se Pulcinella, un determinato giorno, è contento, triste, allegro o soffra per qualcosa.
Da bravo napoletano Pulcinella, per vivere, si arrangia a fare un po' tutto, e la fantasia di certo non gli manca! Un giorno è un ciarlatano, un giorno è un medico, un altro un pittore, un dentista, un contadino...
Anche lui, come Arlecchino, è perennemente affamato anche se il suo chiodo fisso sono i maccheroni. Ha una voce stridula, che sembra quella di un pulcino. E anche il suo modo di camminare, a passettini, ricorda quello di una chioccia, così come la sua petulanza ricorda quella dei galletti che sembrano coraggiosi ed invece, al primo pericolo, si tirano indietro.
Da qui probabilmente il nome di Pulcinella. Avete mai sentito l'espressione: "Il segreto di Pulcinella"?. E' il segreto che non è più tale perché diffuso ai quattro venti. E infatti questo personaggio é famoso perché parla troppo, spesso attirandosi guai a non finire.
Le sue due uniche e riconosciute qualità? Il canto e il saper prendere la vita con ottimismo.



Colombina
E infine due parole su una maschera "femminile": Colombina.
Colombina è una cameriera, ma raffinata e astuta, capace di inventarsi mille sotterfugi per far felice la sua padroncinaRosaura e passa per essere l'eterna fidanzata di Arlecchino.


A questo punto il nostro viaggio nel mondo delle più famose maschere italiane finisce qui. Buon Carnevale a tutti! 




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